DEMENZA, DEPRESSIONE E PSEUDODEMENZA

Pubblicato da Claudia Bellini il 24/06/2018

Nelle persone anziane la depressione è uno dei disturbi psicologici più diffusi, insieme ai disturbi d’ansia. L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che negli anziani con depressione, una diagnosi giunge solo nel 40% dei casi, e di questi solo la metà riceve un adeguato trattamento. 

 

Fino a poco tempo fa si pensava che la vecchiaia fosse sinonimo di nostalgia, tristezza e vissuti di solitudine. Oggi grazie all’avanzamento della ricerca in psicologia dell’invecchiamento, si sa che la vecchiaia non implica necessariamente un abbassamento del tono dell’umore. 

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DOPO LA DIAGNOSI DI DEMENZA

Pubblicato da Claudia Bellini il 24/06/2018

Chiunque ha un proprio caro affetto da demenza conosce bene il percorso che si affronta in questi casi. Dopo le prime difficoltà, ci si accorge che la persona che si conosce da una vita non è più la stessa, fatica a portare a termine delle semplici mansioni e va spesso in confusione. Da qui si chiede un consulto al medico e al termine dei dovuti approfondimenti arriva la diagnosi di malattia neurodegenerativa. 

 

Dopo una diagnosi di questo tipo nulla è più uguale a prima e le reazioni più tipiche sono di incredulità, disperazione, rassegnazione, ma soprattutto una profonda paura per il futuro. Le certezze infatti vengono meno e il più delle volte il malato e la sua famiglia si trovano lasciati a loro stessi ad affrontare un futuro totalmente incerto. 

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INVECCHIARE CON SUCCESSO... SI PUÒ!

Pubblicato da Claudia Bellini il 24/06/2018

È arrivato il momento di superare lo stereotipo dell’anziano malato e inattivo: invecchiamento infatti non è sinonimo di malattia. Attualmente sempre più persone raggiungono la terza età in buona salute e mediamente, una persona di 65 anni ha caratteristiche fisiche e cognitive paragonabili a una persona che, negli anni ’60, ne aveva 10 di meno. 

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L'ICTUS

Pubblicato da Claudia Bellini il 24/06/2018

In questo articolo parleremo dell’ictus, un evento cerebrovascolare che rappresenta la terza causa di morte in Italia.

 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce l’ictus come “un’improvvisa comparsa di segni e/o di sintomi riferibili a deficit delle funzioni cerebrali, localizzati o globali di durata superiore alle 24 ore o ad esito infausto, non attribuibile ad altra causa apparente se non vasculopatia cerebrale”.

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INVECCHIAMENTO COGNITIVO

Pubblicato da Claudia Bellini il 24/06/2018

Tra le persone che raggiungono la cosidetta “terza età”, che si può collocare dai 65 anni in poi, vi è sempre più preoccupazione non solo per l’aspetto fisico dell’invecchiamento, ma anche per quello cognitivo. 

 

I dati parlano chiaro, la prevalenza delle demenze nei Paesi industrializzati è di circa l’8% nelle persone con più di 65 anni e del 20% negli ultraottantenni.

 

Le demenze sono in aumento nella popolazione generale e sono state definite dall’OMS una priorità mondiale di salute pubblica. Secondo alcune proiezioni, infatti, i casi di demenza potrebbero addirittura triplicarsi nei prossimi 30 anni. 

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